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Premessa

Lo sport è un tema che coinvolge e appassiona praticamente tutti: bambini, ragazzi, adulti, anziani, famiglie. Assieme naturalmente a tutte quelle associazioni, e sono moltissime, che operano nelle diverse discipline sportive.

Si tratta dunque di una realtà importante per Mantova, che non può essere in alcun modo dimenticata o trascurata: lo sport, infatti, oltre ad avere effetti positivi sulla salute e sul benessere psicofisico, rappresenta una preziosa occasione di svago e un potente strumento per l’educazione dei più giovani e l’aggregazione delle persone di qualunque età.

Affinché questo si realizzi, però, è necessario che alla pratica sportiva siano riconosciuti spazi e impianti adeguati, oltre a contributi pubblici a sostegno delle società. E qui purtroppo nascono i problemi.

Mantova soffre di una grave carenza di impianti, soprattutto per lo sport di base. L’esistente è spesso inadeguato e manca della necessaria manutenzione. Il caso del campo scuola è emblematico, dato che la pista da atletica è quasi impraticabile. E questo è tutto ciò che oggi la città è in grado di offrire per il suo allenamento quotidiano a un atleta di livello internazionale come Diego Marani.

Occorre dunque uno sforzo e un ripensamento complessivo di strutture, spazi e risorse, affinché chi voglia fare sport a Mantova trovi le giuste opportunità.

 

Obiettivi

Riqualificazione e manutenzione dell’impiantistica esistente
La ristrutturazione e la cura delle strutture sportive già in dotazione alla città deve essere il primo vero obiettivo da perseguire per dare agli atleti, ai ragazzi e agli appassionati di tutte le età la possibilità di praticare sport in luoghi sicuri e confortevoli, a cominciare dalle scuole.

Chiarezza sull’erogazione dei contributi e sulle concessioni
L’impressione è che in questi anni ci sia stata poca chiarezza da parte dell’Amministrazione Comunale, sia nello stanziamento dei contributi che nelle convenzioni per la gestione di impianti. Più che il numero di tesserati e le progettualità delle società sportive sembra siano state premiate le relazioni, le conoscenze e le simpatie. Il fatto che una società sportiva abbia dichiarato che il Comune gli aveva promesso la gestione della palestra Boni ancor prima che si effettuasse la gara (affermazione mai smentita) dice molto di come si è operato negli ultimi cinque anni. Senza contare il caso del Dopolavoro Ferrovieri.

La prossima amministrazione dovrà dunque riportare un principio di serietà e trasparenza nell’erogazione dei contributi e nella concessione degli impianti, premiando la progettualità migliori e considerando il numero di tesserati, soprattutto bambini e ragazzi.

Farsi garante degli sport minori
Lo sport a Mantova è un universo variegato. Non esiste solo il calcio, bensì una gamma ricchissima di discipline sportive, definite minori ma che hanno pari dignità e valore degli sport più popolari e che, proprio per questo, devono poter essere praticabili in una città capoluogo.

Alla maggiore attenzione da rivolgere a queste pratiche sportive va aggiunta la necessità di ridefinire il rapporto con la società Mantova FC, per una gestione più attenta dello Stadio Martelli e dei contributi erogati.

 

Strumenti

• Mappatura aggiornata di tutte le associazioni sportive del territorio con particolare attenzione a: storia dell’associazione, numero di tesserati, organismi dirigenti, contributi comunali ricevuti negli ultimi dieci anni e strutture in gestione.
• Mappatura degli impianti comunali con i relativi gestori.
• Relazione dell’Ufficio tecnico comunale sullo stato degli impianti e sulle manutenzioni necessarie urgenti e programmate.
• Rivisitazione del meccanismo dell’erogazione dei contributi alle società sportive sulla base della qualità dei progetti di gestione e di innovazione dei servizi.
• Diffusione della cultura sportiva nelle scuole attraverso personalità conosciute e progetti concreti.
• Investimenti grazie a partnership tra pubblico e privato per la realizzazione di nuovi impianti.