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SICUREZZA E LEGALITA’

Premessa

Quello della sicurezza urbana è un tema complesso che chiama in causa la sicurezza individuale e quella collettiva, il tasso di criminalità reale e quello percepito, la fiducia reciproca tra i cittadini e verso le istituzioni, il ruolo dei media e della politica.

Sebbene su di essa incidano fenomeni globali poco o per nulla governabili, è proprio a livello locale che avviene gran parte del processo di costruzione sociale della sicurezza.

Per lungo tempo ci si è approcciati al tema in termini populistici e per fini di sola propaganda elettorale: un  atteggiamento che ha portato a inasprire i conflitti sociali anziché dirimerli. Abbiamo assistito nella maggior parte dei casi a interventi reattivi e repressivi, spesso dalla forte valenza simbolica, che hanno portato a risultati modesti in termini di diminuzione della microcriminalità e che probabilmente sono stati deleteri rispetto alla crescente percezione di insicurezza.

Riteniamo dunque fondamentale svolgere innanzitutto un’approfondita analisi del fenomeno, che rilevi sia i fenomeni criminali che le principali fonti di insicurezza, e che sia la base per un programma da tradursi in proposte operative e concrete azioni amministrative, con l’obiettivo di una città più vivibile e sicura.

Parte attiva di questo percorso saranno gli esperti del settore, dai sociologi ai criminologi, ma soprattutto i cittadini.

 

Obiettivi

Una città aperta e tollerante
Siamo convinti che una città sicura sia innanzitutto una città aperta e tollerante; che la coesione sociale sia lo strumento imprescindibile alimentare la sensazione di sicurezza nei cittadini; che lavorare alla prevenzione sia altrettanto importante, e in prospettiva più proficuo, che gestire l’emergenza quotidiana legata ai fenomeni criminali.

Un programma per la sicurezza urbana
Puntiamo a elaborare un programma per la sicurezza urbana che riguardi la città nel suo complesso, a partire dai problemi di ogni singolo quartiere e dalle esigenze espresse da cittadini, associazioni e categorie, e in costante dialogo con le forze dell’ordine e i soggetti istituzionali che lavorano quotidianamente alla sicurezza del territorio.

Analisi dei fenomeni criminali e della percezione di insicurezza

• creare dei presidi territoriali fissi dove i cittadini possano segnalare le problematiche che vivono nel loro quartiere e formulare proposte per migliorarlo;
• effettuare una mappatura e un’analisi dei fenomeni criminosi e delle esigenze espresse dalla popolazione, realizzata ed elaborata da esperti;
• organizzare iniziative pubbliche per confrontarsi sul tema.

Patrimonio e paesaggio urbano

• riqualificazione dei luoghi degradati e loro destinazione ad uso pubblico;
• messa in sicurezza delle aree abbandonate e controllo per evitarne l’accesso abusivo;
• manutenzione degli spazi a rischio di degrado;
• potenziamento dell’illuminazione pubblica;
• risanamento di monumenti ed edifici imbrattati e danneggiati, inasprimento delle sanzioni amministrative per gli atti di vandalismo.

Coesione Sociale

• promuovere l’operato e il coordinamento tra le associazioni di volontariato attive nei quartieri, anche attraverso progetti che coinvolgano tutto il tessuto sociale;
• creare momenti di condivisione tra i cittadini;
• progettare interventi sulla devianza, in particolare quella giovanile;
• promuovere azioni di sensibilizzazione e vigilanza su fenomeni quali tossicodipendenze, alcolismo e bullismo, anche attraverso iniziative di prevenzione nelle scuole.

Attività di controllo e sorveglianza

• vigilanza di giardini e parchi pubblici;
• sorveglianza sugli esercizi pubblici e le attività commerciali;
• reinserimento del vigile di quartiere;
• coordinamento della forza pubblica.

Attività amministrativa

• introdurre un Assessore delegato a mantenere i rapporti con le associazioni di volontariato che lavorano nei quartieri, a progettare e coordinare iniziative che promuovano la condivisione degli spazi pubblici tra i cittadini e a elaborare progetti in materia finanziabili dall’Unione Europea e da privati;
• favorire la residenzialità nel centro storico, il ritorno delle botteghe attraverso la defiscalizzazione e la presenza di locali e luoghi per lo svago che favoriscano la presenza di persone anche nella sera;
• costituire dei tavoli di confronto con le associazioni di categoria.

 

LEGALITA’ E LOTTA ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA

Premessa

Il problema della presenza della criminalità nel nostro territorio, e in generale nel Nord Italia, è stata a lungo ignorato, con la conseguenza che la situazione col tempo si è aggravata. Ovviamente, quantomeno ingenuo sarebbe pensare che Mantova sia un’isola felice in questo contesto.

Obiettivi

• Organizzare in modo più trasparente e strutturato la denuncia e la risposta da parte delle amministrazioni locali al fenomeno delle infiltrazioni mafiose.
• Informare e rendere consapevoli i cittadini in merito a ciò che accade sul territorio, favorendone la sensibilizzazione e la percezione di sicurezza.
• Abbattere il muro dell’omertà, stimolando il coinvolgimento attivo dei cittadini nel denunciare situazioni anomale o sospette.
• Mettere in campo tutte le azioni che possono funzionare da deterrente alla presenza di organizzazioni criminali nel tessuto sociale e produttivo.

 

Strumenti

• Costituzione dell’Anagrafe degli eletti, nominati o designati dal Comune ad incarichi in enti pubblici o a partecipazione pubblica.

• Promozione di una ricerca sulla popolazione tramite questionario da somministrare ai cittadini, mirata a verificare la percezione della presenza di infiltrazioni della criminalità organizzata.

• Istituire l’Osservatorio per la legalità e per il contrasto alla criminalità organizzata con lo scopo di:

a. analizzare i dati e le relazioni che la Direzione Nazionale Antimafia produce semestralmente per orientare l’attenzione dell’Amministrazione Comunale verso i settori a rischio di infiltrazioni mafiose (commercio, appalti, movimento terra, edilizia, smaltimento rifiuti);
b. definire un protocollo etico dell’Amministrazione Comunale su gare e appalti;
c. attivare percorsi di formazione ed educazione alla legalità rivolti agli studenti, ma anche ad amministratori e dipendenti pubblici;
d. realizzare campagne di comunicazione e di informazione.

• Replicare l’esperienza del Comune di Corsico nella lotta alla criminalità organizzata, che prevede l’utilizzo di molteplici strumenti (promozione di azioni combinate tra istituzioni, politica e apparati dirigenziali; gestione delle banche dati funzionali all’individuazione di elementi di rischio; campagne pro legalità; promozione della cultura legalità; creazione di relazioni stabili con altri Comuni).

• Aderire ad “Avviso pubblico” e a Legautonomie al fine di conoscere e formarsi sulle buone pratiche amministrative, entrando in una rete di Comuni impegnati nella lotta alla mafia e nella promozione della cultura della legalità.