Cara cittadina, caro cittadino,

Mantova ce la farà, insieme ce la faremo. Il 31 maggio si vota: è l’occasione per ridare alla città una guida all’altezza delle sue potenzialità e della sua splendida storia. Non possiamo più lasciarla nelle mani di un centrodestra che ha fallito, che non ha mosso un dito mentre perdevamo ricchezza e lavoro. Apriamo una nuova fase all’insegna delle idee, della responsabilità e dell’onestà.
Io ci credo. Per questo con molta passione, a 37 anni, ho deciso di candidarmi Sindaco, dopo aver lavorato per molti anni al fianco di giovani e anziani, a Mantova e in altre città, imparando l’importanza di fare squadra, di saper unire.
Per questo so bene che nessuno da solo è in grado di cambiare le cose. La città saprà davvero ripartire solo se una nuova generazione di amministratori avrà il coraggio di mettersi alla prova. Chi più dei giovani, che devono gettare le basi del proprio futuro, merita oggi la responsabilità e l’opportunità di ripensare Mantova?
Abbiamo creato un gruppo straordinario, composto da decine di ragazze e ragazzi che hanno già cambiato il volto della politica mantovana e che sono l’energia che mancava alla nostra città per vincere le sfide del presente e del futuro. Ci siamo messi definitivamente alle spalle la stagione dei litigi. Attraverso le primarie i cittadini mi hanno scelto in modo netto, per guidare un centro sinistra rinnovato, largo e unito.
La città ha bisogno della cura che le manca da troppo tempo, a cominciare dalle piccole cose: i quartieri, l’illuminazione, la sicurezza, i problemi delle famiglie, la solitudine di tanti anziani.  
Per risolvere i grandi problemi e recuperare la giusta ambizione non possiamo però chiuderci in noi stessi. Per questo ho invitato a Mantova negli ultimi mesi alcuni dei più importanti esperti a livello nazionale e internazionale nei settori strategici per lo sviluppo della città. Per questo abbiamo costruito relazioni forti con il Governo e con i sindaci delle più importanti città con cui faremo rete.
Costruirò la mia squadra puntando sull’energia, sul rinnovamento e sulla competenza. Mai più amministratori impreparati e litigiosi, mai più la politica nei luoghi dove non deve stare.
Viviamo in una città che è un miracolo di bellezza.
I nostri nonni e i nostri padri ci hanno consegnato un gioiello di civiltà e di qualità della vita. Stiamo rischiando di perderlo, ma non è troppo tardi. Adesso tocca a noi riprendere quel cammino, lo dobbiamo a loro, ma soprattutto ai nostri figli, ai quali vogliamo lasciare una città migliore di come l’abbiamo ricevuta. Noi ci metteremo tutta la nostra energia, ora serve la tua fiducia.